L'evoluzione del modo di fare impresa
Articolo

L’evoluzione del modo di fare impresa

L’impresa è un’entità dinamica che si muove in un contesto variegato dove intervengono numerose variabili, anche se le principali sono tre: tecnologie, mercato e risorse.
In pratica l’impresa è qualcosa che il mercato modella in funzione delle sue esigenze e che si sviluppa e cresce grazie al valore creato attraverso un utilizzo razionale ed efficiente di risorse e tecnologie. Vero è anche il contrario: l’impresa modifica il mercato ed immette a sua volta risorse da cui altre imprese traggono beneficio.
Si tratta di un complicato mix di mutualismo e competitività in cui le imprese si comportano come gli organismi viventi: nascono, crescono e (prima o poi) muoiono in quello che (non a caso) è spesso definito come un “ecosistema”, ovvero un ambiente dove esistono sia stimoli che ostacoli e pressioni selettive.
Come in natura, l’impresa è destinata ad una perenne evoluzione e, come negli ecosistemi naturali, c’è una “sovrabbondanza” generativa a cui fa riscontro una percentuale a volte incredibilmente bassa di successi (pensiamo a quanti semi produce una pianta e a quanto pochi sono quelli che attecchiscono).

Rispetto alla natura, però, la scala dei tempi è molto più breve e, ultimamente, accelerata: nell’ultimo secolo abbiamo infatti assistito a numerosissimi cambiamenti “epocali” e ad introduzioni di nuovi paradigmi che hanno letteralmente trasformato imprese, mercato, tecnologie e società.
E’ in quest’ottica altamente dinamica ed evolutiva che dobbiamo perciò leggere la storia recente (e meno recente) di tante imprese, sempre in bilico tra il mantenimento dei valori legati all’immagine, al marchio e alla storia e la necessità di cambiare e rinnovarsi.
E non pensiamo solo all’hi-tech: anche le aziende “artigiane” legate a prodotti tipici, spesso ancora realizzati a mano, non possono ignorare che il mondo intorno a loro cambia in fretta.

Ogni impresa – grande o piccola che sia – si deve dotare di strumenti informatizzati per supportare la propria amministrazione, la contabilità, gli acquisti e la rete commerciale. Anche la promozione del marchio è cambiata (e parecchio) in una manciata di anni – diciamo dal 2000 a oggi. Con l’avvento di Internet, e soprattutto del cosiddetto web 2.0, esistono nuovi canali di comunicazione, promozione e vendita che è essenziale includere nelle strategie commerciali – pena la perdita di importanti opportunità.

Dunque l’evoluzione del modo di fare impresa non riguarda solo i processi produttivi e gestionali, ma anche le modalità di interazione con il mercato e le risorse. Le competenze professionali sono in trasformazione e vanno conciliate sia le abilità di carattere trasversale con quelle specialistiche, sia i nuovi modi di comunicare e la necessità di operare in un contesto “aperto”.
Le tecnologie vanno assimilate, testate e adattate, ma prima ancora vanno scelte e comprese. Tutto si può fare meno che rimanere ancorati a stili e mentalità “tradizionali” evitando di accettare il cambiamento – non lo si può rimandare a domani, perché potrebbe essere troppo tardi.

Riassumendo: fare impresa in un contesto evolutivo significa in buona sostanza conciliare ciò che va conservato del passato con le opportunità che vengono dal nuovo; le tecnologie vanno adottate in un modo che non sia fine a se stesso ma allo scopo di fare meglio ciò che si sa già fare (incremento dell’efficienza di processo), quindi le tecnologie vanno esplorate alla ricerca di nuovi modi di fare business o di entrare in nuovi mercati grazie alla creazione di prodotti e servizi innovativi – il tutto abbinato all’utilizzo di nuovi strumenti per lavorare e comunicare dentro e fuori l’azienda.

L'evoluzione del modo di fare impresa

Pur essendo entrambe aziende altamente innovative, né SAP né Intel hanno iniziato la loro attività in un garage, né sono nate dal sogno di pochi visionari. Sono, al contrario, imprese solide che sono partite in modo tradizionale – anche se poi sono cresciute fino a diventare leader mondiali dei rispettivi settori. In ogni caso, l’evoluzione continua fa parte del loro DNA.

Partita con i clienti di tipo enterprise e con applicazioni scritte per il mondo mainframe SAP è passata dalle architetture tradizionali (basate su terminali passivi) agli ambienti di tipo client-server ed infine al modello web.

Se il prodotto R/3 era destinato ad implementazioni di alto profilo (sia sul piano progettuale che economico), SAP Business One è stato pensato per andare incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese introducendo maggiori flessibilità e scalabilità.
Tuttavia, per consolidare ed accrescere la propria posizione di mercato, SAP ha dovuto evolvere non solo nelle tipologie di prodotti software e delle relative architetture, ma anche nei “contenuti”, includendo nell’offerta nuove funzionalità come CRM, data warehousing, business intelligence ed altri strumenti per la gestione del capitale umano o persino delle note spese aziendali – oltre a sviluppare un nuovo approccio all’interfaccia utente basato su un portale “collaborativo” di tipo web e fruibile anche attraverso i dispositivi mobili.
In sintesi: ampiezza dell’offerta, integrazione, nuove tecnologie (e modalità di interazione tra il prodotto e gli utenti) oltre che il “downsizing” delle soluzioni per allargare la base di mercato, hanno reso gli ERP di SAP una sorta di standard de facto ed un modello di riferimento nel loro settore. Ma l’evoluzione non ha sosta; il prossimo passo? Il mondo dell’IoT, ovvero degli oggetti connessi.

Intel si è affermata nella produzione di microprocessori ma ha saputo evolversi nel tempo, raggiungendo settori e ambiti fino a qualche anno fa impensabili. La continua innovazione ha portato Intel a progettare e sviluppare le tecnologie alla base di miliardi di dispositivi al mondo, dando vita a nuove esperienze di computing. Se anni fa Intel era conosciuta al grande pubblico solamente per per i microprocessori, sempre più potenti, oggi l’innovazione di Intel significa abilitare dispositivi, oggetti e ambienti dotati di capacità di comunicare, rendendoli sempre più intelligenti e connessi. Oltre a produrre componenti essenziali per i dispositivi, Intel sfrutta le potenzialità del cloud e dell’Internet delle Cose, così come la prospettiva di una connettività 5G sempre attiva, per innovare in molteplici settori.

La storia di Intel è fatta di evoluzione e continui investimenti in innovazione, rivolgendosi oggi a settori come l’intelligenza artificiale o le interfacce utente capaci di “leggere” i movimenti umani ed interpretare l’ambiente circostante – senza contare il focus nel settore dell’IoT, sia per quanto riguarda le infrastrutture che i dispositivi ed il “back-end”.

In questo articolo abbiamo quindi visto che le imprese si evolvono non solo per crescere, ma anche per rimanere “vive” e attive sul mercato, sottolineando come SAP e Intel non siano immuni da questo processo ed abbiano saputo trasformarsi nel tempo per mantenere ed incrementare il proprio successo.
Prossimamente passeremo dalla “i” di impresa alla “i” di innovazione, illustrando come questo fattore sia indispensabile nel percorso evolutivo di un’azienda.

Se desiderate saperne di più sulle risposte tecnologiche di SAP e di Intel a supporto delle imprese e delle loro necessità evolutive, compilate il modulo che trovate in questa pagina.

Articolo